EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’

Per bambini 6-11 anni e genitori

L’età scolare è una fase dello sviluppo del bambino nella quale vengono costruiti i processi relazionali più complessi con loro stessi e con gli altri, attraverso i legami più significativi a scuola e in famiglia. Le figure educative che li accompagnano ricoprono quindi un ruolo cruciale per lo sviluppo di un’emotività funzionale.

Il panorama odierno in termini di letteratura scientifica indica come fra i 6 e i 10 anni siano sempre più diffusi comportamenti che indicano una difficoltà da parte dei bambini nella gestione del carico emotivo. Sia all’interno della relazione con i pari, che con le figure d’autorità, molti bambini manifestano grosse carenze relative all’autocontrollo, alla gestione dell’aggressività e all’empatia.
Uno sviluppo funzionale della gestione delle proprie competenze emotive permette di apprendere modalità di relazione sane e costruttive con il gruppo e con sé stessi. Queste abilità nei bambini in età scolare consentono di approcciarsi alla sessualità in maniera serena e normativa con il sopraggiungere della pre-adolescenza.
La psicologia evolutiva si interessa da anni all’intelligenza emotiva ed ha permesso di dimostrare come bambini competenti emotivamente ed educati alla comprensione della loro sfera emotiva, possano regolare il loro stato emozionale e calmarsi quando sono agitati, relazionarsi all’altro in serenità e rispetto, concentrarsi meglio e sviluppare capacità di coping (l’insieme dei meccanismi psicologici adattativi messi in atto da un individuo per fronteggiare le situazioni potenzialmente stressanti o pericolose).

Educazione all’affettivita  è….

Considerate le premesse ed i fattori di rischio e protezione che ogni genitore o maestro può riscontrare nella relazione con il proprio bambino, il progetto proposto vuole promuovere un ciclo di incontri all’interno delle classi della scuola primaria sui temi dell’alfabetizzazione emotiva, al fine di sensibilizzare i bambini e avvicinarli al loro alfabeto emozionale, come l’insieme di quelle capacità interpersonali e intrapersonali essenziali già da molto piccoli.
Gli adulti a loro volta dovrebbero esercitare un ruolo attivo e propositivo per aiutare i bambini nella comprensione e nella gestione dei sentimenti ed essere i primi ad interfacciarsi a loro con un approccio in cui si evidenzia la loro personale sfera emotiva. Per questo motivo all’interno del progetto è prevista una parte di introduzione e restituzione rispetto alle tematiche di affettività e sessualità, a cui sono invitati a partecipare genitori ed insegnanti.

Benefici in futuro sono…

Bambini:

EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ (classi 1^ 2^ 3^)

  • sviluppare capacità di distinguere, mettere in parola e valorizzare le emozioni
  • riconoscere sé e le proprie emozioni nel gruppo classe e nelle relazioni con i pari
  • capacità di dialogare con i propri sentimenti senza reprimerli
  • avvicinarsi alla propria sfera emotiva attraverso il gioco

 

EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ (classi 4^ 5^)

  • aumentare la conoscenza e la consapevolezza di sé nel gruppo classe
  • conoscere ed acquisire consapevolezza rispetto al periodo evolutivo della pubertà nelle emozioni e nel cambiamento corporeo
  • confrontarsi sull’idea di affettività che i bambini stanno costruendo
  • comprendere e conoscere la procreazione ripercorrendo la loro storia

 

Adulti (genitori e insegnanti):

  • Acquisire le competenze basilari dell’intelligenza emotiva.
  • Avvicinarsi al mondo emotivo dei bambini per aiutarli a decifrare le loro emozioni

 

Come funziona?

Il progetto utilizza il costrutto di intelligenza emotiva promosso da Goleman. La metodologia d’intervento è articolata attorno ai concetti di SOGGETTIVITÀ, ESPERIENZA e GIOCO.

È richiesta una partecipazione attiva per mettere a fuoco e padroneggiare conflitti e desideri attraverso il gioco, per poterli simbolizzare.

 

Il progetto prevede:

  • incontro plenario di presentazione rivolto ai genitori e agli insegnanti (2 ore)
  • lavoro all’interno delle classi (4/5 incontri da 2 ore per ogni classe)
  • incontro conclusivo di rimando rivolto ai genitori e agli insegnanti (2 ore)

Chi sono figure coinvolte?

Psicologo/a, bambini, genitori, insegnanti.

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