FANTALOGIA

Per bambini 11-14 anni 

Negli ultimi anni apprendere è diventato sempre più difficile, sono venute meno le capacità di osservare, elaborare, generalizzare e pertanto trovare un metodo efficace per fare proprio un argomento di studio. Ma queste abilità sono fondamentali non solo per comprendere le svariate discipline ma soprattutto nei contesti di vita quotidiana.
Questo progetto nasce con il fine di migliorare la qualità dell’apprendimento logico-matematico, nella speranza di arrivare a un approccio valido e utilizzabile anche in altri contesti.
L’apprendimento di molte discipline necessita e passa attraverso schemi e modelli logici, che sono prima di tutto quelli propri della matematica.
E’ importante che gli studenti apprendano il modo giusto per imparare, ovvero acquisiscano la capacità di conoscere le procedure del ragionamento: saper individuare analogie e differenze; saper dedurre, classificare e argomentare; saper individuare e costruire modelli. Non solo, apprendere non significa ripetere meccanicamente, ma usare il rigore logico per arrivare a conoscere.
Il progetto Fantalogica non intende parlare di logica come scienza, ma come insieme di principi interdisciplinari utili per affrontare le problematiche quotidiane e maturare un’autonoma capacità di problem solving. Esso consiste nella capacità di risolvere problemi pratici o interpersonali, esplorare, ricercare, analizzare i dati organizzandoli e schematizzandoli per formulare percorsi di risoluzione attraverso format di sintesi logica. Metodologia in cui prevale pensare, ragionare, fare ipotesi ed operare scelte, avvalendosi di un adeguata gestione delle informazioni più che dell’applicazione sterile di processi meccanici.
Le attività proposte valorizzano l’istaurarsi di competenze trasversali ai diversi contesti disciplinari, considerate essenziali per un inserimento attivo e consapevole dei giovani nella società.

Fantalogica  è….

Il progetto sarà strutturato in una serie di laboratori di logica – matematica ricreativa con il fine di imparare a ragionare bene divertendosi.
La capacità di concentrazione è una cosa che non esite. Esiste solo la qualità di ciò che si percepisce. La gente ha un’attenzione infinita se si diverte” questa citazione di Jerry Seinfeld, descrive al meglio il mezzo di cui ci si servirà per la realizzazione dei laboratori. Il gioco recupera in parte la distanza tra matematica e realtà poiché utilizza anche il cosiddetto linguaggio extramatematico; in questo modo il gioco estende il campo di interesse ed il vocabolario della matematica, inserendo, accanto a numeri e lettere, oggetti, animali, aneddoti e paradossi, gettando un ponte tra gli aspetti rigorosamente teorici e formali e gli ambiti concreti di applicazione.
L’esperto sarà la guida che prenderà per mano i ragazzi e li accompagnerà in maniera coinvolgente attraverso racconti fantasiosi, nella quale ci si troverà a dover risolvere degli enigmi di logica. La forza degli enigmi nella didattica della matematica risiede in quattro componenti: la curiosità, il confronto giocoso, la tensione e la sorpresa.
La curiosità è intesa come il racconto di un enigma e offre stimolanti possibilità di immaginazione.
Il confronto giocoso nella soluzione dell’enigma è il risultato di un percorso, di un confronto positivo con altri pari, infatti i ragazzi acquistano più facilità di pensiero, quando si confrontano tra di loro in maniera ludica.
La tensione, intesa come mantenimento dell’attenzione, è una caratteristica dei laboratori didattici e permette un maggiore coinvolgimento da parte del pubblico.
Infine la sorpresa intesa come la ricerca delle soluzioni nelle situazioni narrative, che quando vengono svelate, possono rivelarsi di una semplicità sconcertante: il piacere di aver raggiunto una soluzione o di esserci arrivati vicini porta ad assimiliare nozioni che in altri ambiti richiederebbero sforzi maggiori. La soddisfazione intellettuale derivante dalla risoluzione degli esercizi può aiutare i ragazzi in difficoltà ad accrescere la propria autostima.
Inoltre il ricordo di un esperimento ludico diventa, per la maggior parte delle persone coinvolte, permanente perchè il “peso” emotivo, dovuto al coinvolgimento in prima persona incide molto sulla memoria a lungo termine.
La storia e la presenza di personaggi fissi faranno da filo conduttore tra i vari laboratori e la possibilità di sfida e inscenare delle situazioni del racconto permettono un coinvolgimento totale e divertente da parte dei ragazzi.

Benefici in futuro sono…

  • L’idea fondante del progetto nasce dal desiderio di sviluppare nei ragazzi delle scuole medie un pensiero logico – matematico che possa essere utile nello studio delle materie scientifiche, ma anche nelle situazioni della vita quotidiana. Gli obiettivi formativi che si vogliono raggiungere sono:

     

    • Fornire strumenti intellettuali per comprendere e interpretare un testo, organizzare dati per risolvere problemi, riconoscere errori e formulare ipotesi;
    • Consolidare e ampliare le capacità logico-deduttive;
    • Sviluppare la propria capacità di ploblem solving e saperla utilizzare in più contesti.

Come funziona?

La durata e il periodo di svolgimento del progetto saranno concordati in base alla disponibilità dell’istituto comprensivo e l’attività potrà essere inserita durante le ore curricolari.

 

Ogni incontro avrà la durata di un’ora e verranno sottoposti enigmi logici ai ragazzi, che divisi in squadre dovranno trovare la risposta, collaborando e risolvendo piccoli rompicapi. L’educatore coordinerà il lavoro seguendo il filo conduttore della storia e i ragazzi saranno coinvolti attivamente attraverso l’inscenazione degli enigmi.

Chi sono figure coinvolte?

Esperti didattici in discipline scientifiche, matematiche e fisiche, insegnanti.

× Contattaci su WhatsApp