GIOCASPORTIAMO

Per bambini 5-11 anni 

Gli schemi motori di base sono tutti quei prerequisiti motori che il bambino apprende spontaneamente e tramite i quali può appropriarsi di tutto il bagaglio motorio necessario per la vita. Essi sono le prime unità di movimento come ad esempio correre, saltare, rotolare, strisciare, arrampicarsi, afferrare, lanciare…
E’ di fondamentale importanza conoscere e lavorare in maniera corretta sugli schemi motori di base nei bambini dai tre ai tredici anni per garantire una corretta motricità.
Specialmente negli ultimi due decenni abbiamo assistito a un fenomeno di crescente sedentarietà in età infantile come documentato dal ministero della salute. L’avvento di nuove tecnologie ha cambiato lo stile di vita dei bambini rendendola più “comoda” e questo ha influito negativamente sulle capacità motorie dei giovani, infatti, rispetto a trenta anni fa i bambini di oggi hanno un bagaglio motorio notevolmente più ridotto.
Attualmente non tutti i bambini praticano un’attività sportiva che gli consenta di avere una corretta motricità e gesti banali come il correre o il saltare, possono risultare difficoltosi per chi conduce una vita sedentaria. Un’altra variabile concorre nel rendere questo fenomeno ancora più grave: il sistema scolastico italiano, a differenza degli altri paesi europei, concede poco spazio nell’orario settimanale alla disciplina dell’educazione fisica, spesso insegnata da docenti “generalisti” che non hanno le competenze necessarie per trattare questa materia in maniera adeguata.
Pertanto è importante lavorare durante le ore settimanali di educazione fisica, insegnando gli schemi motori di base.

Giocasportiamo  è….

Lavorare in maniera corretta sugli schemi motori di base permette di sviluppare un bagaglio motorio utile per potere praticare ogni sport. Importante tenere conto che ogni fascia d’età presenta delle specifiche esigenze motorie come illustrato nella tabella delle fasi sensibili (Martin, 1982) ed è quindi necessario impostare il lavoro tramite una programmazione dettagliata. Da non sottovalutare l’importanza delle capacità cognitivo – affettive che giocano un ruolo chiave nell’apprendimento del bambino: per questo motivo si propone un approccio completamente ludico.
In ogni intervento saranno proposti esercizi e giochi di carattere ludico che stimolano l’attenzione dei bambini e favoriscono un coinvolgimento totale da parte dei destinatari. L’esperienza del gioco risulta infatti essere coinvolgente e ideale per la proposta di un’attività fisica, in quanto permette al bambino di essere protagonista e di apprendere attraverso la pratica in maniera costante e divertente.
Giocare è l’essenza stessa del bambino (Ferrari, 1999) e parte integrante della sua vita e del suo sviluppo (Pisaturo, 1996). Il gioco è, infatti, il linguaggio e l’attività privilegiata del bambino. Giocando comunica, si esprime, si mette in relazione. Giocare è il modo in cui il bambino prova, cerca e trova nuove emozioni, in cui realizza nuove esperienze; inoltre, è il modo più efficace per apprendere e modificarsi.
Il progetto non prevede esercizi di carattere analitico, né tantomeno test valutativi delle competenze motorie, ma il raggiungimento graduale di una corretta motricità sarà sperimentato dal bambino in prima persona. Inoltre sarà utilizzato il metodo induttivo, che attraverso la metodologia della ricerca e della sperimentazione, lascia maggiore libertà di espressione da parte dei destinatari.

Benefici in futuro sono…

  • Apprendimento degli schemi motori di base (correre, saltare, rotolare, lanciare….) e delle capacità motorie (capacità coordinative) come presupposto fondamentale per una corretta motricità;
  • Mobilitare il bambino in maniera attiva a fronte di situazioni – problemi, in modo da stimolarne l’autonomia e l’iniziativa concreta attraverso lo strumento del gioco;
  • Apprendimento delle regole del gioco e della collaborazione, attraverso giochi di squadra.

Come funziona?

Le attività saranno svolte in orario curricolare durante le ore di educazione fisica. Saranno utilizzati gli spazi messi a disposizione della scuola (palestre, aule per spazio giochi…). L’associazione fornirà il materiale occorrente all’attività oltre al materiale già in possesso dalla scuola.
Il periodo e la durata del progetto saranno stabiliti in relazione alla disponibilità dell’istituto comprensivo, tenendo conto che per un lavoro corretto è necessario impostare una programmazione almeno bimestrale. È previsto un incontro di presentazione del progetto rivolto a insegnanti e genitori.

 

Gli esperti durante l’ora di attività proporranno un minimo di 3 giochi/esercizi seguendo la programmazione degli obiettivi, che potranno essere concordati con le insegnanti.

Chi sono figure coinvolte?

Istruttori qualificati del settore giovanile e scolastico CONI, insegnanti.

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