SCREENING

EVOLUTIVO

PER BAMBINI 0-3 ANNI

Lo sviluppo neuro-psicomotorio del bambino rappresenta un processo di crescita e maturazione che nei primi anni di vita consente al bambino di acquisire competenze e abilità posturali, motorie, cognitive, relazionali. Si tratta di un progredire continuo, essenzialmente dipendente dalla maturazione del Sistema Nervoso Centrale (SNC), con tempi e modalità variabili per ogni bambino.
I primi anni di vita sono decisivi: le esperienze infantili in rapporto con l’ambiente in cui sono esperite condizionano l’organizzazione globale del bambino.
Nel corso di questi anni si è sempre più evidenziato, in accordo con la letteratura, l’importanza di rilevare le possibili disarmonie che comprendono una vasta gamma di situazioni, dove aspetti neuro-psicomotori e relazionali sono strettamente intrecciati.
Si vuole proporre un percorso di “accompagnamento alla crescita/monitoraggio allo sviluppo” mirato ai bambini nei primi tre anni di vita.
Lo screening neuroevolutivo ha lo scopo di individuare precocemente l’eventuale presenza di disarmonie, ritardi o anomalie di sviluppo, permettendo in tempi rapidi un successivo intervento.

Screening Evolutivo è….

Lo screening neuroevolutivo è un’osservazione a carattere preventivo che offre una valutazione integrata e completa dello sviluppo del bambino.

La tempestività dell’intervento di screening è d’importanza fondamentale rispetto alla prevenzione dei disordini evolutivi neuro-psicomotori. La definizione d’intervento precoce o early intervention può essere riassunta come intervento multidisciplinare fornito ai bambini di età compresa tra la nascita e tre anni per promuovere salute e benessere, incrementare le competenze emergenti, prevenire il deterioramento funzionale e promuovere le capacità adattive genitoriali e famigliari (Blaw-Hospers and Hadders-Algra, 2005).
Fondamentale è ricordare che ogni bambino è unico e diverso dagli altri. Inoltre, esiste una grande variabilità sia nei tempi che nelle modalità delle acquisizioni di nuove competenze. Ogni bambino sceglie la strada evolutiva che risponde in modo funzionale alle sue esigenze.
Tuttavia, sono presenti alcuni “appuntamenti da rispettare” ai quali il bambino deve arrivare al momento giusto per un corretto sviluppo neuro-psicomotorio.
L’appuntamento è un punto d’incontro tra l’esigenza (es: voler raggiungere un oggetto) e la funzione (es: cammino) ed è legato al bisogno, da un lato e dall’altro alla maturazione delle strutture operativamente deputate alla realizzazione di una prestazione. Gli appuntamenti sono uguali per tutti i bambini: ciò che varia è la modalità con la quale essi arrivano (Bertozzi, Montanari and Mora, 2002).
Il neuropsicomotricista è a disposizione per favorire e sostenere lo sviluppo del bambino, tramite consigli pratici relativi alle modalità di handling e holding, ai giocattoli e alle attività di gioco, agli accorgimenti di cura posturale, alla comprensione dei comportamenti e dei bisogni evolutivi del bambino, promuovendo così la sintonia tra il bambino, i suoi bisogni e il suo ambiente relazionale.

Benefici in futuro sono…

Valutare lo sviluppo neuro-psicomotorio del bambino, con particolare attenzione all’integrazione armonica di tutte le componenti dello sviluppo (area sensoriale, motoria, cognitiva, relazionale, emotiva e sociale) che agiscono insieme e si influenzano reciprocamente.
L’osservazione e la valutazione del comportamento sono rivolte verso la promozione della salute del bambino.

 

Obiettivi verso il bambino
Favorire:
• la qualità delle competenze relazionali, sensoriali, motorie e cognitive (Brazelton and Nugent, 2011)
• l’organizzazione della motricità funzionale attraverso la costruzione dell’architettura funzionale (Bertozzi, Montanari and Mora, 2002)
• il processo di attaccamento
• la capacità di comunicare verbalmente e non-verbalmente con l’altro
• le competenze nutrizionali

 

Obiettivi verso i genitori
• promuovere l’attaccamento genitori-bambino
• offrire sostegno, rassicurazione ed incoraggiamento attraverso la comprensione del comportamento del bambino, dei suoi bisogni evolutivi e le abilità nell’accudimento.

Come funziona?

In cosa consiste lo screening neuro psicomotorio nell’asilo nido.
L’incontro è rivolto alle educatrici e ai genitori.

Incontro iniziale con le educatrici.

Formazione dei gruppi, individuazioni degli spazi e scelta dei tempi di svolgimento del progetto.
Saranno consegnate e presentate alle educatrici le griglie di osservazione/valutazione da compilare e condividere con gli specialisti in fase di restituzione finale.

Un incontro ogni tre mesi per ogni gruppo.
Durante l’incontro si osserveranno il comportamento spontaneo del bambino e la relazione con i pari, in una situazione di gioco libero cui si affiancherà la proposta di una serie di prove e stimoli atti a videnziare le abilità motorie e le capacità cognitive e di adattamento. Gli incontri avverranno in un setting di sostegno attraverso luogo e oggetti predisposti per l’età del bambino.
Saranno infine compilate griglie di osservazione/valutazione dello sviluppo neuro psicomotorio per ogni bambino.
I gruppi saranno organizzati per fasce d’età (massimo 5 bambini per gruppo)
Il periodo e la durata saranno stabiliti con le educatrici e la coordinatrice.
E’ richiesta la compresenza dell’educatrice durante gli incontri ed eventualmente dell’assistente educatore.
Durata: 1 ora (compreso preparazione e conclusione) per ogni gruppo.

Verifica finale e restituzione.

Saranno compilate, consegnate e discusse le schede di osservazione/valutazione individuale, individuati e segnalati i casi a rischio.

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